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Alla ricerca di un nuovo equilibrio.

16 . L'era atomica e la sua eredit.

Da: B. Lown, L'eredit dell'era atomica cinquant'anni dopo, estratto
dall'intervento al Convegno internazionale su "Mezzo secolo di vita
delle Nazioni Unite: quali vie verso una nuova comunit mondiale?",
1995 .

"Solo gli Stati Uniti hanno speso a scopo militare, dal 1945 al 1992,
11.000 miliardi di dollari, una cifra superiore al valore di tutti i
loro impianti e infrastrutture industriali". Questo ed altri dati sono
elencati nel seguente brano in cui vengono evidenziati i costi
economici e sociali e la pesante eredit della corsa agli armamenti
nucleari; ne  autore il medico statunitense Bernard Lown, cofondatore
e copresidente della International Physicians for the Prevention of
Nuclear War (IPPNW, Associazione internazionale dei medici per la
prevenzione della guerra nucleare, premio Nobel per la pace nel 1985).

Cinquant'anni fa, con il bombardamento atomico di Hiroshima e
Nagasaki,  iniziata l'era nucleare.
Essa ha posto una questione senza precedenti: le armi nucleari hanno
messo in pericolo il futuro stesso dell'umanit.
Nel periodo della guerra fredda, si sono accumulate negli arsenali di
USA e URSS e in quelli di Francia, Gran Bretagna e Cina 50.000 armi
nucleari, con una potenza complessiva equivalente a 4 tonnellate di
dinamite per ogni essere umano.
Il confronto tra le due superpotenze, USA e URSS,  terminato in
seguito al crollo dell'Unione Sovietica. Ci non significa per che
sia scomparso il pericolo nucleare.

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Primo, perch le armi nucleari non possono essere "disinventate".
Secondo, perch, anche una volta attuate le riduzioni previste per il
2003 dal trattato START tra USA ed ex URSS [START 2, Strategic Arms
Reduction Treaty, trattato per la riduzione delle armi strategiche,
firmato nel 1993], resteranno, solo nei loro arsenali, armi nucleari
in grado di distruggere pi volte il mondo.
Terzo, perch  in corso la proliferazione nucleare.
La proliferazione viene incoraggiata da un ordine mondiale in cui i
paesi in possesso di armi nucleari sostengono che esse sono loro
indispensabili, mentre chiedono a tutti gli altri di rinunciare per
sempre a procurarsele.
Tali armi sono divenute uno "status symbol" delle grandi potenze: i
cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza sono le cinque
maggiori potenze nucleari (Stati Uniti, Russia, Francia, Gran Bretagna
e Cina).
La proliferazione viene facilitata dal fatto che i materiali e le
conoscenze tecniche per la fabbricazione delle armi nucleari sono
facilmente ottenibili sul mercato nero internazionale.
Le conseguenze della corsa agli armamenti nucleari, sviluppatasi
durante la guerra fredda, si faranno sentire per molte generazioni.
Solo gli Stati Uniti hanno speso a scopo militare, dal 1945 al 1992,
11.000 miliardi di dollari, una cifra superiore al valore di tutti i
loro impianti e le loro infrastrutture industriali (7400 miliardi di
dollari). Soprattutto nell'ultimo decennio della guerra fredda, il
governo statunitense ha accumulato un debito di 4000 miliardi di
dollari.
Ci  andato a scapito del settore sociale, provocando un
peggioramento dell'assistenza sanitaria, delle strutture scolastiche e
abitative, e il degrado dei centri urbani, con un conseguente aumento
della massa dei senza casa, della diffusione della droga e del
crimine.
Ancora pi gravi, addirittura catastrofiche, sono state le conseguenze
della guerra fredda per la Russia: mentre la durata media della vita
degli uomini  calata, dal 1992, da 62,1 a 58,9 anni, e la mortalit
infantile  aumentata da 18 a 19,9 per 1000, quest'anno la Russia ha
destinato alla sanit meno dell'l% del suo bilancio,
approssimativamente la stessa percentuale destinata alla sanit
nell'Africa subsahariana. Met dei 21.000 ospedali del paese non
possiede mezzi moderni per la sterilizzazione degli strumenti
chirurgici, per cui molti pazienti sottoposti a intervento contraggono
infezioni.
Le risorse spese nei 45 anni di confronto tra le due superpotenze
avrebbero potuto risolvere tutti i problemi sanitari, eliminare la
fame e arrestare il degrado ambientale su scala mondiale.
Un'altra eredit lasciata dalla corsa agli armamenti nucleari durante
la guerra fredda  l'enorme quantit di materiale radioattivo,
conservato in depositi che, deteriorandosi, provocano fuoriuscite di
radioattivit. Nonostante che gli USA spendano annualmente 3 miliardi
di dollari per risolvere il problema della sua conservazione in
condizioni di sicurezza, il problema non  ancora stato risolto.
Nell'ex Unione Sovietica, tale problema  ancora pi grave.
Ma l'impatto pi negativo della bomba  quello culturale. La scienza,
un tempo considerata la personificazione della grandezza delle
realizzazioni umane,  oggi vista con sospetto e perfino ostilit.
In tale situazione la societ, cos come un organismo vivente in cui
siano penetrati antigeni, ha sviluppato i suoi anticorpi.
Milioni di persone si sono mobilitate contro il pericolo nucleare. Un
esempio di ci e stato il movimento dei medici: la IPPNW -
l'Associazione internazionale dei medici per la prevenzione della
guerra nucleare, di cui fanno parte oltre 200.000 lavoratori sanitari
di 80 paesi - ha contribuito in misura notevole allo smantellamento
della guerra fredda.
L'esperienza dimostra che il pericolo nucleare non pu cessare se
l'opinione pubblica non diviene cosciente della necessit di eliminare
tutte le armi nucleari e non si mobilita in tal

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senso. A tale riguardo, la diplomazia dei popoli  essenziale oggi
cos come lo  stata nel culmine del terrore nucleare.
